
MAXI PEONIA
Seta, pvc, travertino
H 150 x 50 cm
2025

Monia Giannini è una designer marchigiana, diplomata allo IED di Roma in Fashion Design, con oltre vent’anni di esperienza nel mondo della moda. Ha collaborato con importanti brand della Couture e del Prêt-à-porter, sviluppando un approccio al design in equilibrio tra eleganza, ricerca e funzionalità…
Dopo una lunga carriera come designer e Product Manager, un momento di pausa personale le ha permesso di riscoprire la propria creatività in modo più intimo e consapevole. Nasce così un nuovo percorso, fondato sui valori della sostenibilità, del recupero e della trasformazione dei materiali.
Da questo incontro tra moda, arte e interior design prende vita il progetto “Fiore-scultura Sostenibile”: opere realizzate a mano con tessuti di scarto e materiali di recupero edilizio, che diventano fiori-scultura capaci di trasformare lo spazio e raccontare una storia di rinascita.
Ispirata dalla natura e dallo stile Art Nouveau, Monia crea fiori e installazioni che uniscono poesia e rigore formale, portando un messaggio di bellezza consapevole. Ogni creazione è un gesto di cura, un invito a rallentare, un modo per portare poesia negli spazi che abitiamo.
“Creo opere uniche che trasformano ambienti in esperienze”.

Il mio obiettivo è portare la bellezza consapevole nella vita quotidiana, attraverso un design che unisca creatività e responsabilità. Ogni mia opera nasce dal desiderio di ridare vita a materiali destinati all’oblio, trasformando ciò che è scarto in qualcosa di prezioso.
La sostenibilità è il cuore pulsante del mio lavoro: utilizzo tessuti di recupero, abiti dismessi e scarti edilizi per creare fiori-scultura che raccontano una storia di metamorfosi e rinascita.
Credo che il design debba andare oltre la forma estetica per diventare un linguaggio del cambiamento, capace di emozionare e ispirare nuove visioni del mondo.
Ogni fiore che creo è un tributo alla natura, un segno tangibile di come l’arte possa essere anche etica.
Il mio invito è a esplorare questo mondo in continua evoluzione, dove arte, design e sostenibilità si incontrano per dare vita a creazioni che trasformano gli spazi e le persone che li abitano.
“C’è un enorme potenziale in tutto ciò che viene scartato”

Un progetto che nasce come ricerca sulla forma del fiore inteso non solo come elemento naturale, ma come archetipo di bellezza, forza e trasformazione.
Attraverso un linguaggio che unisce artigianalità, arte e design etico, Monia Giannini dà vita a fiori-scultura realizzati con tessuti di recupero provenienti dal mondo della moda e dell’ edilizia, restituendo nuova materia e significato a ciò che è destinato a scomparire.
Ogni opera è un atto di equilibrio tra gesto manuale e visione contemporanea, tra fragilità e potenza formale. Le sculture botaniche trasformano lo spazio in un’ esperienza sensoriale e poetica, invitando a una riflessione sulla relazione tra natura e artificio, tempo e rigenerazione.
Con questo progetto, Monia Giannini costruisce un ponte tra tradizione e innovazione, tra la sensibilità materica dell’ artigianato e la visione del design contemporaneo. Il suo linguaggio visivo si muove tra sostenibilità, estetica e introspezione, creando un dialogo emotivo con lo spazio e con chi lo abita.

MAXI PEONIA
Seta, pvc, travertino
H 150 x 50 cm
2025

ORCHID TRIO
Cotone, ferro, travertino
H 100/130/165 x 30 cm
2024

MAXI PEONIA
Seta, pvc, travertino
H 150 x 50 cm
2025

ORCHID TRIO
Cotone, ferro, travertino
H 100/130/165 x 30 cm
2024
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Materiale: Cotone, ferro, travertino
100/130/165 x 30 cm
2024
Un trio di maxi orchidee cattura immediatamente lo sguardo con un design scultoreo e una forte presenza materica. Ogni fiore, realizzato e dipinto a mano in cotone di recupero, dialoga con steli in ferro rivestiti in gros grain e una base in travertino bianco, dando vita a un’opera che trasforma lo spazio con eleganza senza tempo.

Materiale: Pelle, Pvc, tubolari cotone
70 x 20 cm
2025
Nati dal tempo, non dalla terra. Questi anthurium non crescono nei giardini, ma prendono forma da pelle di recupero, morbida e vissuta, lavorata a mano in pezzi unici. Pieghe, curve e tagli gentili esaltano l’eleganza del fiore, dando vita a una composizione che unisce natura, design e sostenibilità.

Materiale: Crochet, Pvc, tubolari cotone
70 x 20 cm
2025
Tutto nasce da materiali dimenticati: un centrino crochet, cotone, ferro, PVC, nastro spinato. Tagliate, modellate e lavorate a mano, le forme diventano fiore e scultura. Un’installazione che trasforma un angolo di passaggio in uno spazio che accoglie, dove materia e gesto progettuale dialogano con eleganza contemporanea.

Materiale: Pelle, Pvc, tubolari cotone
60 x 11 cm
2025
Sette calle nere, scolpite a mano in pelle di recupero, prendono vita attraverso l’upcycling. Gli steli modellabili in fil di ferro danno a ogni fiore un gesto e un’intenzione. Raccolte in un’anfora, diventano simboli di eleganza sostenibile e bellezza senza tempo.

Materiale: macramé, Pvc, tubolari cotone
60 x 11 cm
2024
Da un vecchio frammento di macramé nascono tre calle, modellate seguendo le linee naturali del pizzo e intrecciate su un ramo dalla texture grezza. Accolte in un’anfora, diventano un elemento decorativo per interni che unisce design, artigianalità e sostenibilità in un racconto visivo delicato e senza tempo.

Materiale: pelle, Pvc, tubolari cotone
50 x 12 cm
2025
La rosa, simbolo di bellezza e trasformazione, prende forma da una pelle dismessa. Da una vecchia camicia nascono rose bianche uniche, dove cuciture e segni del tempo diventano valore. Un fiore scultoreo, tra design sostenibile ed eleganza contemporanea, con richiami all’Art Nouveau.

Materiale: pelle scamosciata, Pvc, tubolari cotone
50 x 12 cm
2025
La rosa in pelle, un’opera d’arte sostenibile, non solo un fiore decorativo. Da una gonna in pelle scamosciata dismessa nasce una rosa unica, dove segni di usura e cuciture diventano carattere. Ogni petalo racconta una trasformazione: da oggetto dimenticato a design senza tempo.


Materiale: seta, Pvc, tubolare cotone
45 x 15 cm
2025
Da una camicetta in seta rimasta in silenzio nasce una rosa che non appassisce. Cuciture, orli e dettagli restano visibili come tracce del passato. Lavorata a mano seguendo i movimenti naturali del tessuto, diventa un fiore della memoria: un gesto di upcycling poetico che trasforma il valore emotivo in bellezza imperfetta.

Materiale: scheletri di foglie vere + garze cotone, Pvc, tubolari cotone
50 x 10 cm
2024
Bouquet di gigli come simbolo di rinascita e speranza. I petali, costruiti con scheletri di foglie vere e garze di cotone modellate e dipinte a mano, raccontano la forza di ciò che resiste e si trasforma. Un tributo alla resilienza, un invito a riconoscere la bellezza anche nelle sfumature più fragili della vita.

Materiale: scheletri di foglie vere + garze cotone, Pvc, tubolari cotone
70 x 25 cm
2024
La stella di Natale nasce come scultura di materia e luce. I petali, realizzati con scheletri di foglie vere e garze mediche di cotone, uniscono fragilità e resistenza. Bianco, con pistilli in cristallo e steli scultorei, diventa un’icona nuova, sospesa fra tradizione e linguaggio artistico.

Materiale: centrino crochet + tela cotone, Pvc, tubolari policotone
140 x 30 cm
2024
Un centrotavola crochet dimenticato prende nuova vita attraverso l’upcycling. Il disegno a punta ispira i petali, modellati e rinforzati con cotone, mentre una passamaneria di frangia diventa il cuore del fiore. Un oggetto domestico si trasforma in una forma contemporanea che conserva memoria, bellezza e storia.

Materiale: raso, macramé, Pvc, tubolari policotone
180 x 25 cm -fiore210 x 100 cm -specchiera
2025
Fiori che non appartengono a nessuna specie, ma evocano atmosfere esotiche. Realizzati in raso nero di recupero, macramé e pistilli in viscosa, si intrecciano a una specchiera vintage anni ’60. Ispirata all’Art Nouveau, l’opera diventa una scultura contemporanea dove passato e reinvenzione dialogano.

Materiale: pizzo e frange di lana + tela di cotone, Pvc, tubolari policotone
150 x 30 cm -fiore 172 x 37 x 37 cm attaccapanni
2025
Anemoni bianchi prendono forma da un pizzo di lana di recupero, le cui frange diventano pistilli leggeri e dinamici. Gli steli sinuosi, ispirati all’Art Nouveau, si innestano su un attaccapanni vintage anni ’60 trasformato in struttura. Un arredo scultoreo che unisce memoria, eleganza e sostenibilità.

Materiale: raso, macramé, Pvc, tubi multistrato, tubolari cotone
180 x 25 cm -fiore 200 x 120 cm -struttura
2025
Un arco chiuso diventa un varco immaginifico. Ispirata alle vetrate dell’Art Nouveau, l’installazione intreccia fiori evocativi in materiali di recupero a una struttura su misura. Un dialogo tra architettura e materia che trasforma lo spazio con un gesto artistico e progettuale contemporaneo.

Materiale: raso, legno, Pvc, tubolare cotone, pietra serena
180 x 35 cm
2024
Maxi peonia realizzata interamente a mano con materiali di recupero. I petali in raso nero rigenerato e lo stelo slanciato dialogano con una base in pietra serena dipinta. Un progetto di upcycling che trasforma materiali dimenticati in un elemento d’arredo scultoreo, sostenibile e di forte impatto.

Materiale: similpelle, tubo multistrato, tubolare cotone
300 x 60 cm
2025
Da un pantalone in similpelle usurato nasce un maxi ibiscus: un fiore-scultura che trasforma lo scarto in presenza scenica. Petali modellabili, dipinti a mano e pistillo materico danno vita a un’opera di upcycling che domina lo spazio con forza, eleganza e contemporaneità.

Materiale: seta, tubo multistrato, tubolare lurex oro, travertino
150 x 50 cm
2025
La maxi peonia viola nasce da una sottogonna in organza di seta destinata al lo scarto e diventa fiore-scultura monumentale. Petali in organza di seta, tagliati, cuciti, modellati e dipinti a mano, si innestano su uno stelo flessibile e una base in travertino di recupero. Un’opera di upcycling che unisce eleganza, memoria e presenza scenica.
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Artista dei Fiori-scultura Sostenibili
Riconfiguro tessuti di scarto in opere che riscrivono lo spazio
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